L’omicida, al quale la donna aprì la porta (chiusa dall’interno), prima tramortì Casagrande rompendole in testa una bottiglia, poi le infilò in gola un pezzo di straccio per non farla gridare e quindi la colpì con 22 coltellate quasi tutte al centro del torace, forse usando anche una forbice trovata lì accanto.
Così dovrebbe essere ma noi siamo un paese civile e la vita (dei delinquenti ) è sacra , quella delle vittime conta solo perchè debbono essere massacrate nel più efferato dei modi , altro che costruire carceri nuove !Gli assasini debbono pagare con la stessa moneta , provate a pensare : la vittima è defunta spesso dopo prolungate sofferenze inaudite , sono rimaste solo le ossa ( i parenti ,magari bambini piccoli in miseria ), l’autore è li bello tranquillo o libero del tutto magari anche sotto protezione come le cronache riferiscono o è in carcere trattato con tutti i riguardi vestito, nutrito bene , controlli medici ecc..Troppa sperequazione !
Alla fine esce , se è in carcere e ne fa qualche altra peggiore della precedente , viene ripreso a questo punto si fregia del titolo di ” serial killer ” prime pagine dei giornali , è evidente che la “rieducaziuone carceraria “non ha funzionato dicono gli esperti , noi paghiamo , bella Italia !!!!!
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
Fonte: www.gazzettino.it